Energia verde per sostenere l'occupazione nel Sahara Occidentale
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L'associazione Western Sahara Resource Watch ha pubblicato oggi stesso un rapporto che descrive come il Marocco intenda costruire impanti di energia rinnovabile di più di 1000 MW (megawatt) nel Sahara Occidentale, un territorio che il Marocco occupa parzialmente.

Published 29 August 2013

Download the report ‘Dirty Green March’ here.

“Questi imminenti progetti solari e eolici, anche se ecologici, risulteranno assai dannosi per il popolo del Sahara Occidentale. L'energia prodotta verra usata per trarre profitto dalle risorse già sfruttate illegalmente dal Marocco nel Sahara Occidentale, e in questo modo intensificare il saccheggio in corso. Esportando l'energia all'Unione Europea e allo stesso Marocco, il potere occupante mira ad assicurare le proprie insostenibili rivendicazioni sul territorio” afferma Sara Eyckmans, coordinatrice di Western Sahara Resource Watch (WSRW).

Il Marocco non produce da solo petrolio e gas e il suo governo desidera fortemente possedere energia. Il rapporto mostra che il nuovo fronte per la produzione di energie solare e eolica sarà nel territorio dal quale il popolo Saharawi è fuggito a seguito dell'invasione militare marocchina nel 1975, conosciuta come Marcia Verde.

Ad oggi, la produzione di energia solare e eolica nel Sahara Occidentale costituisce al massimo 5.5 percento della produzione totale di energia del Marocco da tali tipi di fonte. Entro il 2020, invece, il totale potrebbe aumentare fino alla sorprendente cifra del 26.4 percento, secondo il nuovo rapporto. 

Grosse potenze internazionali nel settore dell'energia verde, inclusa la compagnia italiana Enel Energia Verde, hanno addescato all'esca del governo Marocchino. La maggior parte delle compagnie menzionate nel rapporto non hanno risposto a domande relative ai loro piani. “In questi giorni, mentre il rapporto viene pubblicato, si sta scaricando nel porto di El Aaiun, Sahara Occidentale, l'attrezzatura per l'installazione della tecnologia eolica.

Sin dall'invasione, il governo del Marocco ha sfruttato le risorse naturali del Sahara Occidentale a proprio piacere, violando il diritto internazionale. Con un maggior accesso all'energia, sia il settore della pesca che quello delle industrie estrattive diventeranno ancora più lucrativi. Attraverso questi piani, il Marocco cerca di collegare ulteriormente il territorio che occupa alla rete elettrica del proprio paese e a quella dell'Europa, una mossa politica astuta.

Il proprietario legale del territorio, il popolo Saharawi, non ha acconsentito ai piani marocchini, pertanto questi piani violano un'opinione legale fondamentale delle Nazioni Unite sulla materia. Ad oggi, le Nazioni Unite considerano il Sahara Occidentale una colonia.
 

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